Tirana e Bucarest: la visione curatoriale di ROBOT in due appuntamenti internazionali
A maggio la spinta internazionale di ROBOT si muove su due città e due contesti diversi, ma uniti dalla stessa idea di ricerca: costruire spazi in cui musica elettronica, arti digitali e confronto culturale possano incontrarsi. In questo percorso si inserisce anche il lavoro curatoriale di Marco Ligurgo, direttore artistico di ROBOT, che continua a portare la visione di Shape oltre Bologna, dentro reti e collaborazioni europee sempre più solide.
Dal 22 al 24 maggio 2026, ROBOT Festival sarà tra i partner della seconda edizione di Sequenze e Frequenze a Tirana, negli spazi di Vila 31 x Art Explora. Il festival è dedicato ai linguaggi elettronici e digitali e si sviluppa tra improvvisazione, sperimentazione e pratiche interdisciplinari che mettono in relazione la scena indipendente italiana e quella balcanica.
Dentro questo quadro, la direzione artistica di Marco Ligurgo torna qui in una dimensione internazionale che non riguarda solo la programmazione musicale, ma anche il modo in cui un festival entra in relazione con un territorio, con altre scene e con altri immaginari. È la stessa attitudine che Shape coltiva a Bologna e che, in occasioni come questa, trova nuove forme e nuovə interlocutore fuori dall’Italia.
A fine mese il percorso prosegue a Bucarest, con Supersanity x Italian Cultural Institute of Bucharest x ROBOT Festival, in programma il 30 e 31 maggio 2026. Qui il contributo di Marco Ligurgo entra in un progetto che mette in relazione club culture, ricerca sonora e dimensione discorsiva, in un formato che tiene insieme panel, live, ascolto e performance.
In particolare, il 30 maggio, a BarTon Bucharest, è in programma un talk dedicato al presente e al futuro della musica elettronica in Europa. Tra i partecipanti anche Marco Ligurgo e Lorenzo Senni, all’interno di un confronto che riunisce artistə, curatorə e figure attive nella produzione culturale. Il giorno dopo, il 31 maggio, l’appuntamento si sposta al Forge Bucharest per “Sanctum entanglement”, un evento di sedici ore tra techno, live sperimentale, album listening session, set design, performance e teatro concettuale. In lineup Ada Kaleh, ALISTARM & Carmen, Lorenzo Senni, Katatonik Silentio e Michael Ius.
Tra Tirana e Bucarest, questi due appuntamenti restituiscono bene una dimensione sempre più centrale nel percorso di Shape: quella di una progettualità capace di muoversi in ambito europeo senza perdere la propria identità, portando con sé un’idea precisa di direzione artistica, di ricerca e di costruzione culturale.